Dove Siamo

Rifugio Cai all’Alpe Cortevecchio, 1500 mt, comune di Ornavasso (VB), 28877

Come arrivare

A PIEDI

1.30 ore da Ca’ d’Arola (Ornavasso): raggiungere Ornavasso (VB) e prendere la strada verso il santuario del Boden. Dopo la cava di babbo Natale e subito prima del santuario, troverete sulla destra una strada consortile chiusa da una sbarra che potrete farvi aprire telefonando al rifugio che vi darà il codice. Proseguite per 4,5 chilometri fino a Cà d’Arola dove troverete le indicazioni di parcheggiare a lato strada: da lì in poi, infatti, la strada è stretta e ripida ed è percorribile solo a piedi, in bicicletta o dai mezzi autorizzati. Incamminatevi per la stradina asfaltata che sale attraverso i caratteristici alpeggi walser (Schirombey, Bogalti, Alpe Cortemezzo) fino al rifugio. Volendo variare il percorso, all’altezza della chiesetta della Regina Pacis, troverete un bivio che vi porta alla Cappella del Buon Pastore e alla sua bellissima vista sul Lago Maggiore attraverso il bosco (allungando di 15 minuti) . [Attenzione! La strada asfaltata fino a Ca’ d’Arola è percorribile con auto normali ma presenta tornanti stretti e un fondo parzialmente irregolare].

3.00 dal santuario del BodenOrnavasso (clicca qui per il suggerimento di due bei percorsi ad anello!): seguite i cartelli alla sinistra del Santuario del Boden e, dopo qualche decina di metri, svoltare a destra al bivio segnalato dalle paline. Seguire la larga mulattiera che sale con pendenza regolare in larghi tornanti nella faggeta, superare le baite diroccate di Bodahirmi (611 m) e quindi, lasciando sulla destra un paio di abitazioni, al bivio rimanere sulla sinistra proseguendo verso una croce in pietra ben visibile in fondo alla mulattiera. Passato Grobo (807 m) ignorare un sentiero che si stacca sulla sinistra e successivamente, giunti ad un tornante, lasciarsi sulla destra alcune case (887 m). Sempre camminando sulla mulattiera, dopo una casa isolata, si attraversa l’alpeggio di Frasmatta (986 m) fino alla Cà d’Arola dove c’è un bivio segnalato da paline. Prendere a sinistra la stradina asfaltata che sale verso il monte Massone, oltrepassare gli alpeggi di Schirombey e Cortemezzo e prendere il sentiero che parte dall’arco in legno posto in corrispondenza di un tornante.

Con il treno:

  • 3.40 ore da Ornavasso: seguire il sentiero A25 o la strada asfaltata per il santuario del Boden (40 minuti circa) e da lì seguire le istruzioni di cui sopra (1300 m di dislivello)
  • 4.30 ore da Mergozzo: è possibile raggiungere Ornavasso in un’ora circa percorrendo la ciclabile lungo il fiume Toce (6 km in pianura più 1300 m di dislivello)

IN BICICLETTA (MTB e E-Bike)

Da Ornavasso al rifugio, si segue la strada asfaltata chiusa da una sbarra (chiamare il rifugio per farvela aprire) che parte sulla destra poco prima del santuario della Madonna del Boden (c’è il cartello che indica il rifugio): km. 12,600, dislivello 1.300 m. Salita classificata come una tra le 10 più difficili d’Italia!

DUE PERCORSI AD ANELLO PER IL RIFUGIO

  • PERCORSO GIALLO 5-6 ore (salita 3,5 ore, dislivello m 1100)
  • PERCORSO AZZURRO 8 ore (salita 5 ore, dislivello m 1200)

Percorso giallo: 5-6 ore (salita 3,5 ore, dislivello m 1100)

Partenza: Santuario del “Boden” a quota m 480

Salita sulla riva sinistra della valle dove scorre il torrente san Carlo, passando per alpeggi che raccontano la storia della colonizzazione di quel versante montano, da parte della colonia Walser , stanziatasi sulle alture del comune di Ornavasso, per la precisione all’ape Casalecchio a quota m 600 circa.
Particolarità di questa colonia Walser è quella di essersi stanziata alla quota più bassa in tutto il contesto delle migrazioni Walser.
Giunti al Santuario del “Boden” lasciare la macchina nell’ampio parcheggio, prendere la mulattiera sulla destra della chiesa e raggiungere la vecchia pista sterrata che conduceva agli alpeggi, seguirla sino all’alpe Grobo o “tre strade”, quota m 750 circa.
Giunti al Santuario del “Boden” lasciare la macchina nell’ampio parcheggio, prendere la mulattiera sulla destra della chiesa e raggiungere la vecchia pista sterrata che conduceva agli alpeggi, seguirla sino all’alpe Grobo o “tre strade”, quota m 750 circa.
Da qui proseguire in direzione ovest, sempre su pista sterrata, seguendo l’indicazione “Trenghi” , per poi deviare a destra su sentiero ben indicato dal cartello “KM vertical” .
Proseguire sino a raggiungere l’alpe “Pogalti”, quota m 1250, e subito dopo la chiesa della “Regina Pacis”, quota m 1320.
Da qui ( presenza di fontana con acqua) , seguendo sempre le indicazioni “KM vertical”, si raggiunge su facile pendio la “ Cappella del buon Pastore”, quota m 1560, punto panoramico con vista sul lago Maggiore sulla Val d’Ossola e su molte cime oltre i 4000 metri.
Seguendo i cartelli con indicazioni si raggiunge, con breve percorso, il Rifugio all’alpe Corte Vecchio, quota m 1503 .
Per il ritorno dal rifugio “Oliva Brusa Perona” prendere il sentiero che porta al punto panoramico detto “Sciuco” all’inizio del sentiero piegare a destra addentrandosi dentro al bosco, seguire l’evidente sentiero in direzione est, seguendo i catelli indicatori di colore rosso.
Subito si scorge una lapide che ricorda un partigiano caduto durante la “Resistenza” nel secondo conflitto mondiale, appena dopo i resti di una vecchia carbonaia.
Primo tratto abbastanza ripido, poi si addolcisce.
In breve tempo si raggiunge l’alpe Corte Mezzo, da qui proseguendo su strada asfaltata per un breve tratto, si raggiunge ancora la chiesa della “Regina Pacis”.
Riprendere il sentiero, percorso durante la salita, che riporta all’alpe “Pogalti” per poi proseguire sino a raggiungere la pista sterrata.
Da qui, seguendo le indicazioni sulla destra “KM vertical”, si lascia la strada sterrata e si prosegue su sentiero non molto ripido, scendere sino all’alpe “Farbei”, per poi raggiungere la località “San Bartolomeo”.
Proseguendo sulla strada asfaltata in brevissimo tempo si ritorna al Santuario del “Boden” da dove si era partiti.

Percorso azzurro: 8 ore (salita 5 ore, dislivello m 1200)

Partenza: Antica Cava Moschini (Via Boden, 23, 28877 Ornavasso VB) a quota m 400.

Salita percorrendo per il tratto iniziale mulattiere militari, che collegano ancora oggi fortificazioni, trincee e postazioni per canoni.
Strutture a memoria della prima guerra mondale che per fortuna non hanno mai visto combattimenti, realizzate nei primi anni del 900, chiamate “ linea Cadorna”.
Apprezzabili opere di ingegneria militare ricche di storia, che hanno visto per la prima volta il lavoro femminile remunerato con un salario al pari degli uomini.
Giunti all’ingresso della cava lasciare la macchina nell’ampio parcheggio prendere la strada sterrata in direzione nord con le indicazioni “ linea Cadorna” .
Primo tratto completamente pianeggiante, dopo circa 2,5 km poco prima di raggiungere il forte di “Bara” prendere la strada, mulattiera militare, sulla sinistra con indicazioni alpe “Cuna”,.
Proseguire oltrepassando una bella galleria e svariate trincee, sempre restando sulla mulattiera militare raggiungere l’alpe “ Barumboda” a quota m 975, da qui andare in direzione sud su di una strada sterrata che in breve conduce ad una pista forestale ( asfaltata ) all’altezza dell’alpe “Frasmatta” quota m 980.
Seguendo la strada per un tratto ripido di circa 2 km, si arriva all’alpe “ Schirombey” quota m 1250, prendere la strada, ora sterrata, sulla destra e salire sino alla “Capanna Legnano” quota m 1287 (presenza di cartelli indicatori) da dove si scorge uno splendido panorama sul lago maggiore.
Giunti alla “Capanna Legnano” proseguire per una pista sterrata pianeggiante in direzione sud, giunti al termine della quale si incontra il sentiero del percorso giallo, che sale dalla “Regina Pacis” e porta alla “Cappella del Buon Pastore”, quota m 1560.
Da qui in avanti seguire le indicazioni del percorso giallo, sino al rifugio dell’alpe “Corte Vecchio”.
Terminato il percorso di discesa una volta giunti alla chiesa del “Santuario del Boden” ridiscendere per un breve tratto sino alla cava Moschin.